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shine

( Ne scriverò, perchè è l'ultima ed unica cosa che posso fare per capire.
Ma poi, capire cosa? quello che già so. Perchè in fondo, l'ho già capito, ma ancora, ancora no, non me lo sono detto. E' comodo fare così, rimanere inerti, aspettando che la vita ed il corso delle cose cambi quello che se avessi più forza cambierei da sola, ma che per paura ancestrale non cambio.
Dopo un tale tempo solitario, torno a splendere, ma non avrei voluto mai tornare a splendere scottando la pelle di un'anima pura posta lungo il mio cammino. Non avrei voluto mai scottare, non voglio farlo, ma è come se qualcosa dentro di me, un filo invisibile, una corda si stesse tirando fino alla spasimo. non riesco a fare a meno del pensiero, e non capisco perchè, come mai è stato possibile. Sono ancora capace di sentirmi così, dunque? mi ritrovo pensierosa, a lisciarmi le gambe, e nascondere imbarazzo e mal di stomaco, a nascondere quest'euforia notturna ed inquietante, a chiudere gli occhi come sapevo fare bene solo pochi anni fa, quando vivevo completamente fuori dal mondo senza contare il tempo, senza vergognarmi mai di amare chi non dovevo, quando ero persa nel mio vortice di tomenti ed estasi nella mia vita parallela.
C'è qualcosa di caldo, c'è qualcosa di buono in te, in te, in te. Se riapro gli occhi vedo le sbarre, quelle della mia gabbia dorata dove mi sono chiusa, dove passo pomeriggi, serate, ore, secondi in totale solitudine, nella perenne attesa di un'ideale d'amore che mi sono creata per riempire la mia sintetica vita sentimentale. E poi, bianco e nero, freddo e caldo, silenzioso ed eloquente, mi ritrovo a combattere contro di te; e se combatto non lo faccio per me. Vorrei non combattere, per mio puro egoismo; ma se non combatto verrò sopraffatta da ciò che sono davvero, da ciò che mi emoziona; e non posso permettere che questo succeda con te come controparte. Non voglio spogliarti dei tuoi abiti, e nemmeno tirare nessun filo, non voglio intaccare la tua splendida entità. Non devo, anzi, però vorrei, invece.

Ho deciso solo di godere, in silenzio, senza tirare fili, di quest'attimo che mi regali. Di questa luce strana, colma di riverberi, di silenzi, di cose che sono ancora in grado di assaporare, di gentilezza, morbidezza, di intuito, di affinità, di splendore, di sentimento ed emozione. Non strapperò il fiore dal prato, perchè non posso permettermi potere alcuno di chiudere nulla in nessun vaso incolore.
Non mi sentirò mai in colpa. Non sono più capace di sentirmi in colpa. Sto vivendo solo quello che mi spetta, e per nessuno mai me ne priverò. Ti terrò fuori da tutto questo. Sarò sola, anche in questo. Andrà bene anche così, se serve a nasconderti da me.

No hidden catch
No strings attached
just free love )

Pubblicato il 17/6/2006 alle 15.57 nella rubrica Diario.

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