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  Cassandra [[[[ Jumpin' someone else's train ]]]]
 
Diario
 


È passata alla storia (o alla leggenda) come una strega, una fattucchiera, l'uccello del malaugurio. Era solo una ragazza intelligente che disse "per favore, prima di tirarci in casa un regalo di quei furbastri degli Achei, perché non proviamo a vedere che sorpresa c'è dentro?" Non la ascoltarono; e poi diedero la colpa a lei. Ci provò anche Laocoonte, ma lo ammazzarono subito e dissero che erano stati gli Dei. Cassandra in quel momento fu risparmiata (anche perché era figlia del re); ma poi finì prigioniera ad Argo, disse di nuovo qualche verità scomoda e fu assassinata da Clitennestra. Mi è capitato varie volte nella vita di trovarmi nel ruolo di Cassandra, oppure in quello del troiano stupido. Ci vanno sempre di mezzo tutti e due; quindi spero proprio, questa volta, di non essere né l'una, né l'altro. Ma ci sono molti motivi per non stare tranquilli. Timeo Danaos, et dona ferentes.

 

 

 

 

 

 

 

 

 


6 novembre 2005

still raining here in rome

Cercavo nel mio vecchio pc di casa, quello senza antivirus, quello che uso solo come backup, delle vecchie mail, che non ho poi trovato, forse le ho cestinate definitivamente. Mi odio quando butto via le cose negli attimi di rabbia e di catarsi. Erano mail importanti, dense. Cercavo poi un foglio excel dove avevo archiviato dei vecchi numeri di cellulare; quello l'ho trovato, ma stranamente non c'era il numero della persona che mi interessava. Chissà che non abbia cancellato pure quello? Comunque, forse è un segno del destino che io non abbia trovato ne' l'uno, ne' l'altro. In compenso è apparso il numero di Alessandro, segnato come "Roscio cell". Sono rimasta senza fiato quando l'ho visto. E' l'unico numero che ho dentro quell'excel di una persona che non c'è più. Ci sono rimasta così male a trovarmi di fronte a questa realtà. Certe cose sembra di dimenticarsele a volte. Oscar Wilde diceva che "non c'è nulla di peggio che dimenticare, se non forse l'essere dimenticati"....e, Alessandro, cito questo aforisma per lasciarti intendere che al contrario di ciò, tu il rischio di passar via dalla mia mente e dal mio cuore, Tu, non lo corri di certo.Non hai incrociato la mia strada senza un disegno e senza un senso, di questo sono certa. Queste parole sincere e pensierose sono la prova che tu sei rimasto, hai disegnato delle forme sul foglo della mia vita, e ora interpretandole acquistano il senso di ciò che di positivo e solare hai impresso nella mia mente, impresso a fuoco.
L'uomo tende sempre a cercare il bene, e io tendo a cercare il bene di tutta la vita che ti ha circondato, ed ora cerco sempre di prendere un po' di bene in più, anche per te, e me lo nascondo nella saccoccia, che quello poi un giorno spetterà a te. Sandro, Sandro.
Mi torni spesso in mente, e ti ricordo come se fossi sempre qui, dall'altra parte del quartiere, come lo scorso anno.





permalink | inviato da il 6/11/2005 alle 14:55 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa

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